Il ritorno del bianco marmo nelle statue della Collegiata di Angri


Isbn 978-88-97741-65-7 formato 16 x 23,5 | 88 pagine | euro 12,00

All’indomani dell’8 Settembre 1943, fra il 22 e al 27 dello stesso mese, gli Alleati dal Valico di Chiunzi, sui monti Lattari, cannoneggiarono la Valle del Sarno dove si trovavano le truppe tedesche in ritirata. Fu centrata anche la Collegiata di Angri con danni alla facciata e al tetto. In quella occasione precipitarono a terra le tre statue di marmo che decoravano il lunettone del portale cinquecentesco dell’ingresso principale. Quelle statue sono state sempre considerate distrutte e perse, fondamentalmente rimosse dalla memoria collettiva locale, e ignorate dalla critica specialistica. Uno dei risultati più importanti è stato il recupero alla piena visibilità del volto della Vergine che, riposizionato sul corpo della statua, ha restituito una notevole opera d’arte della prima metà del Cinquecento napoletano.
Dopo 74 anni, finalmente, si approda alla chiusura definitiva della “pratica” dei danni bellici alla Collegiata di Angri e lo si fa con una notevole operazione di recupero di una pagina importante per la Cultura figurativa del territorio e della storia dell’arte in Campania.

All’interno del volume:
Francesca Casule, Un’attesa lunga 74 anni!
Stefano Vanacore, Fare Cultura: tra memoria e territorio 
Giancarlo Forino, Angri: La Collegiata e i danni della guerra
Giancarlo Napoli, Marianna Napoli, Note sul restauro delle statue
Antonio Braca, Angri: la Collegiata, il portale, il gruppo scultoreo del Cinqucento
Alfredo Franco, La piana del Sarno al crepuscolo della Corona d’Aragona
Federico Cordella, Le fortificazioni di Angri: note di storia e architettura

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