Tommaso Indelli

Europa e immigrazione
Osservazioni necessarie

Isbn 978-88-97741-71-8c formato 13 x 21 | 112 pagine | euro 12,00

In un mondo globalizzato, permeato da modelli culturali e comportamentali massificati e massificanti, in cui l’unico fine della Storia sembra essere rappresentato dall’utopia panmixista – mescolanza di culture e meticciato generalizzato – emerge sempre più la necessità etica e politica di un sano “differenzialismo”, di una forma mentis non conforme agli imperativi del nostro tempo. La novella società multirazziale è spesso dipinta con tinte messianiche, come un grande e poetico “arcobaleno”, una sorta di “mosaico policromo”. Ma è veramente così? Molto probabilmente, più che un “mosaico policromo”, la società multirazziale – o multiculturale – trapiantata nel continente europeo, produrrà una terzomondializzazione della nostra società, con proliferare di enclave autonome ingovernabili – e corrispondenti nuclei di “parassitismo sociale”, non integrati, né integrabili nel sistema economico-produttivo liberalcapitalistico – destinate a vivere di espedienti o a carico del bilancio pubblico. A questa contemporaneità bisognerebbe contrapporre la difesa – morale e intellettuale – della “forma” dell’Europa, così come si è articolata nel corso dei secoli della sua storia. All’ homo oeconomicus, il cui unico motore trainante è l’appagamento delle voluttà, bisognerebbe contrapporre – con audace azione pedagogica – l’ homo ethnicus, portatore di una sua specifica “tradizione” e di un patrimonio culturale generazionale, spesso millenario, consolidato e radicato su un determinato territorio. Mai come oggi, in tali drammatici frangenti, è in gioco l’esistenza del nostro sistema di vita, non solo nella sua strutturazione ideologica, estetica e sentimentale, ma anche nella sua esistenza concreta, biologica.

Tommaso Indelli è Assegnista di Ricerca in Storia Medievale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Si occupa di storia del Mezzogiorno medievale longobardo e normanno (VI-XII sec.). Di formazione storico-giuridica, specializzatosi a Pavia con un dottorato sulla cultura giuridica della Tarda Antichità e dell’Europa medievale, si occupa di ricerca e problematiche inerenti le strutture e le forme di organizzazione del potere pubblico e statale.

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